poesia · ^-^

ed è dicembre

Dicembre, l’ultimo mese dell’anno civile, è uno scrigno di sensazioni ed eventi: c’è Natale, c’è la festa dell’Immacolata, inizia la stagione invernale, finisce l’anno. Il nome del mese è dovuto al fatto che era il decimo mese del calendario romano che iniziava con il mese di marzo.

Poesia di Mario Dell’Arco 
Dicembre

Ogni rama un corimbo
di gelo.
Buio il cielo,
e buia la siepe,
buio il prato.
Il sorriso di un Bimbo
in un presepe,
e s’illumina il creato.

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ed ecco novembre

Nel mese di Novembre ci sono tante ricorrenze da ricordare, come il Giorno dei morti (2 Novembre), l’Estate di San Martino (11 Novembre), la Giornata Mondiale della Gentilezza (13 Novembre), la Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini (20 Novembre), a Giornata Nazionale degli Alberi (21 Novembre), la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne (25 Novembre) e persino il Giorno della PIZZA (21 Novembre)!

Io son Novembre che porta la bruma,
spacca la legna ed il giorno consuma
ammazzo l’oca, spoglio le fronde,
porto acqua ai fossi e la neve al monte.

E piango i morti finché San Martino
riporta il sole e il fiasco del vino;
ma Caterina di neve è già bianca
e Sant’Andrea mette al fuoco la panca.

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buon ottobre

Ottobre è un mese ricco di ricorrenze. Il 2 ottobre ricorre la festa dei nonni, nello stesso giorno ricorre anche la solennità degli angeli custodi. Il 7 ottobre è la solennità della Vergine del Rosario. Il 14 ottobre viene festeggiato l’Army independence day. Il 12 ottobre ricorre il Columbus Day. Il 31 ottobre si festeggia invece Halloween.

L’ultima domenica di ottobre, inoltre, si porta indietro di un’ora l’orologio abbandonando l’ora legale per abbracciare quella solare. 

OTTOBRE DENTRO UN NUVOLO DECLIVE

Ottobre dentro un nuvolo declive

sui castagneti, mèdita assonanze

fra l’oro morto delle foglie estive

e l’aria azzurra, pregna di distanze.

Ma un rullio d’ali stringe e circoscrive

l’ultime quasi esanimi fragranze

di terra, e irradia nelle zolle attive

l’armonia di più sveglie concordanze.

Un sussulto, che sembra esalar fuori

dal profondo dei suoli agita a tratti

le morte foglie in brividi sonori.

Ma le respinge in basso, dalle zone

alte, qual pullulio d’angoli esatti,

che l’inverno dei cieli in terra pone.

di Arturo Onofri (1885-1928)

poesia

notte d’autunno

ODOR D’AUTUNNO
Diana

M’affaccio nel buio
d’un cielo senza luna

stormisce altero il vento
stanotte
tra le fronde degli olmi

in turbìne
bisbigli concitati
or lievi ora più gravi
storie assorbite e rese agli angeli
che intendono il linguaggio delle foglie

storie ascoltate e viste
nei viali del giardino
in notti calde ch’escludevano il sonno

notti d’innamorati
che s’amavano e toccavano le stelle

Odor d’autunno stanotte
nell’aria settembrina
rinfrescata anzitempo
e tra i bisbigli cerco la nostra storia
per risentirti in me ora che sei lontano