29 commenti su “pensierino della settimana

  1. IL TEMPO E GLI ANNI

    di Fausto Corsetti

    La comprensione più profonda dello scorrere del tempo è quasi la percezione di una continua privazione. Il tempo sottrae gli attimi migliori della vita, i volti amati, le sicurezze su cui ci si costruisce. Constatare la presenza di una realtà significa già considerare la sua prossima assenza e, nel gioirne, si percepisce già la tristezza della perdita.
    Se questa fosse l’unica riflessione possibile sul tempo, l’angoscia sovrasterebbe l’esistenza e il fluire dei giorni diventerebbe una fuga verso il proprio limite, priva di significato. Per quanto alcuni possano avere questa tragica sensazione, non è così: il tempo divora alcune realtà, contemporaneamente compensandole con altre, tenuto conto che non è soltanto artefice di privazione ma anche di arricchimento e, cancellando e sostituendo, di rinnovamento.
    Ci si accorge, allora, che laddove sembra esserci l’ultima stazione di arrivo, si può invece scorgere un nuovo punto di partenza.
    In antitesi, forse, con l’opinione di alcuni, il mutamento del carattere, della personalità si protrae per tutta la vita, senza limiti, per il fatto che la psiche è sempre, in condizioni di normalità, in rapporto col mondo.
    Ogni stagione della nostra esistenza offre occasioni di arricchirsi, di accrescere la consapevolezza di sé.
    Lo sviluppo dell’assetto psicologico, anche se può arrestarsi o rallentare a causa di fattori e circostanze esterne, non dovrebbe mai ritenersi concluso, nemmeno nella vecchiaia, che dovrebbe essere considerata come il principio di un nuovo percorso, non come preludio della fine.
    La metà della vita può ritenersi come una fase intermedia verso una nuova tappa dello sviluppo psicologico, una fase critica, dato che implica la consapevolezza del termine di un ciclo della vita, un po’ come accade nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Si entra in crisi perché ci si trova a fare i conti con se stessi, a riconoscere pieni e vuoti, a fronteggiare la sensazione di non potersi sostenere a nulla che dia sicurezza.
    E’, tuttavia, l’inizio di un nuovo viaggio realizzato attraverso intime riflessioni e sornioni approfondimenti poiché la seconda metà della vita è il tempo della migliore conoscenza della propria natura.

  2. Una frase che colpisce e…….consola. Quando arriva la vecchiaia che si fa sentire con i suoi acciacchi ……. la bellezza interiore(se uno la possiede) aiuta a vivere con serenità. Grazie Mirna

  3. Essere belli dentro.

    Ciao Mirna. E’ arrivato, il mio lunedi’ di Jovanotti 🙂
    Infatti, “sei bella, come un lunedi’ di vacanza dopo un anno di lavoro…” (Jovanotti ha ragione 🙂 )
    ‘notte Mirna.

      • Ciao Mi’. Non so di Paolo Frescura, lo sento in radio ma sempre canzoni “vecchie”, come questa “bella dentro”. Ah, sai una cosa? Prima di postarti il video, proprio mentre lo cercavo, pensavo a Gianni Bella, che la canzone fosse sua. “Bella-cognome di Gianni-, la canzone “non si puo’ morire.. *dentro”, ecco che “bella….dentro” per me era di Gianni Bella 🙂 Digitando il titolo leggo “paolo Frescura”, e “vero, non e’ di Gianni Bella” . Ciao Mirna 🙂

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