10 commenti su “Aneddoti

  1. Qualche anno fa, a mezzogiorno, suonano il campanello a casa mia e mi trovo davanti i Carabinieri che mi chiedono se è tutto a posto. Io cado dalle nuvole e chiedo spiegazioni. In pratica, un passante aveva notato un uomo che scavalcava la recinzione del nostro giardino e si dirigeva verso la nostra casa. Aveva avvertito subito i Carabinieri di zona che erano arrivati da noi nel giro di un quarto d’ora. Mia figlia ed io, che eravamo in casa in quel momento, non ci eravamo accorte di nulla e il malvivente doveva essersi allontanato non appena aveva visto arrivare la pattuglia.
    Alla fine, il comandante mi chiese se io mi fossi spaventata (e di che, visto che non mi ero accorta di nulla) e mi consigliò, nel caso la cosa si fosse ripetuta, di armarmi di spazzolone e mattarello per “pestare” il malcapitato e poi di chiamarli. Non feci commenti !!!

  2. la vicenda del 113 (anche se ti hanno fatto arrabbiar) è esilarante… Quando ci si mette la polizia è da oggi le comiche! Quella di chiedere a te: “Che c’è?” è da secchiata d’acqua in testa!😀 .. Per le scale da fare in ginocchio, no..dai..non lo concepisco… Buonanotte Mirna

    • Guarda sul momento la tensione, che avrà combinato la mamma?! poi a ripensarci….ci sto ridendo ancora😀😀
      Quella delle scalette sì, un tempo era così, la mamma, le nonne me lo hanno sempre raccontato…io mai fatte, nemmeno a piedi😉
      Ma dalla foto poi non si vede nessuno inginocchiato ……Buonanotte a te Alidada 🌟⭐

  3. Ciao MI. “…che chi deve espiare i peccati le sale in ginocchio…”. Tu sei esente, naturalmente – a proposito, auguri per l’intervento al ginocchio… 🙂
    Scherzo, ma io credo che siano le difficoltà della vita a farci perdonare i peccati; tutto e’ in salita, e ci sono salite che nemmeno si riescono a percorrere. Scherzi a parte – ma davvero a parte-, quando qualche persona religiosa mi dice che occorre fare sacrifici e rinunce, mortificarsi eccetera, io dico che di rinunce e mortificazioni ce ne da’ tante la vita. “E tu parli di rinunce a me, che vivo da solo, che lavoro e basta, non ho svaghi, ma per piacere…” (parole testuali, dette ad una amica molto fervente che digiuna eccetera). Ciao Mi- scusami se ho commentato in maniera un po’ troppo seriosa, ma questo io sento, nei riguardi dell’eccessivo “senso di peccato e di espiazione” come dice Guccini in una canzone. Altra mortificazione che la vita mi impone “d’ufficio”: l’ambiente di lavoro😆 Ciao Mi🙂

    Marghian

    • Condivido il tuo pensiero Marghian🙂 all’epoca quando era giovane la mia mamma forse usavano le scalette in ginocchio, oggi si vede anche dalla foto, inginocchiato non c’è nessuno😉

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