40 commenti su “Buon week end

  1. Ecco la notizia, l’ho trovata
    http://www.today.it/economia/operai-vietato-andare-bagno.html

    Comunque, a parte questi casi estremi (estremi? Dove lavoro io adesso c’era un direttore che aveva stabilito dei turni per andare in bagno! Fortuna che io e lui non ci siamo incontrati.. ) Comunque, a parte questi casi, io nella sede precedente a dove sto ora, ho fatto nove anni senza riposi festivi, a parte qualcuno ogni tanto.
    Comunque Mi, fatti coraggio che’ c’è chi sta peggio di noi, vedi il caso i questione. Ciao.

  2. Anzi, una precisazione (innanzitutto ciao, Mirna🙂 ). La precisazione e’ che i dipendenti di quella azienda (se trovo il link vi faccio vedere l’articolo…) lavorano con i pannoloni! La bella America, mica in Corea o Cina. “Perché le macchine raggiungano la maggiore efficienza..”. “Il lavoro nobilita”. “La dignità del lavoro, nobilita”.

    • L’ho letta anch’io qualche giorno fa questa assurda notizia, comunque in gioventù lavoravo nei magazzini della frutta per la stagione estiva ricordo che passava la Caporala ha ritirare i soldi e poi ti portava il caffè direttamente sul posto di lavoro, per non interrompere la catena, e se avevi bisogno di andare in bagno dovevi rivolgerti a lei per la chiave, poi la restituivi, così ti cronometrava il tempo che impiegavi…….pessimi ricordi

      • “la Caporala ” mi piace troppo😆 non ci avevo pensato🙂
        A parte il “guardare al peggio” io penso piuttosto che sentendo o leggendo queste queste cose, delle volte sogno di essere che so, un bravo rivoluzionario per combattere queste ingiustizie. Non so se ricordi il film- vecchio. “la rivolta degli schiavi”‘ E poi c’e’ “Spartacus”, ed altri sulle rivoluzioni. Vorrei delle volte (visto che io ed altri non ne abbiamo il coraggio e forse nemmeno le capacità ) che tornassero in vita quei personaggi, compreso il “cattivo” Barabba ( altro che bandito, era un rivoluzionario eccome- guidava le rivolte contro lo sfruttamento da parte dei Romani), o uomini di idee come il nostro Gramsci, e di azione come Che Guevara. Invece no, ci lasciamo fare di tutto da caporali, “sergenti” e “capitani”. “Dobbiamo lavorare fino a 70 anni, accettiamolo…” un kaiser (scusate il “termine”). Dove si arrivera’? Ciao .

        Marghian

          • Lo immaginavo, che la “caporala” fosse braccio destro del capo.
            Io ho fatto un discorso “acceso”, evocando anche Che Guevara e Barabba, ma perché davvero non sopporto le ingiustizie e gli ingiusti, e chi tende- magari non lo fa, ma ha certe idee…”io all’operaio gli farei fare piu’ ore..”- ad inasprire orari e condizioni di lavoro. Mi ricordo un mio principale di marmista- ho lavorato il marmo per cinque anni..- che, parlando con un cliente disse “is oberàius faint’ ottoreddas e sin ci àndanta” (“gli operai fanno otto orette e se en vanno..”). Io ero alla taglierina ed avevo sentito, nonostante il rumore delle macchine; e pensai “una facci de iscuccàdas..” (“una faccia da schiaffi…”). Era una brava persona, ma le idee.. per carità.
            E quel’altro principale che mi assunse per lavorare come aiuto carpentiere, mi dettò’ le sue condizioni: “nosu trabbllàus su sàbudu puru, ca’ no’ seus comenti ais attras imprèsas ch’andant’a spassu” (noi lavoriamo anche il sabato, che’ non siamo come le altre imprese che se ne vanno a spasso..”)- ed io che pensavo: “e tu, riposare lo chiami andare a spasso?,. E continuo’: “in s’istàdi fadèus desci oras” (“d’estate facciamo dieci ore..”). Io accettai, perché mi serviva lavorare, ma con il pensiero fisso “appena pozzu minci andu” appena posso, me ne vado…” e cosi’ feci, dopo tre mesi trovai un altro posto dove anche d’estate si facevano otto ore, e non si lavorava di sabato. Ciao ciao🙂

            Marghian

  3. Dicono che il lavoro nobilita l’uomo, ma schiavizzarlo costringendolo a lavorare anche in quei momenti da dedicare agli affetti… Perfino gli animali hanno diritto ad un giorno di riposo. Si parla tanto di cambiamenti ma oggi, vedendo un documentario che trattava della situazione italiana ai tempi della seconda guerra mondiale, beh. Ho avuto i brividi. Siamo retrocessi a 70 anni fa.

    • Si sta creando un neoschiavismo subdolo, l’aumento dell’età pensionabile e’ un “primo passo” per far entrare altro. “Non bastano più 40 anni”? E’ per arrivare al “non bastano più sei ore”, e via di seguito. La cultura del “mangiare camminando” e del “fast food” (e portarsi il lavoro pesino nella pausa pranzo) va di pari passo con il commendamento di questa società, “fare, fare, fare…” . Non so se sapete di una azienda americana dove i coordinatori vietano ai dipendenti di andare in bagno? Non aggiungo altro.

      • Lungi da me l’idea di aver voluto incriminare il tuo lamento. Qualche volta s’ha diritto di essere stanchi.
        C’è chi dice: “Tutte le volte che ti viene voglia di lavorare mettiti in un angolo e aspetta che ti passi”.
        Ciao.
        Quarc

        • No assolutamente, non ho letto una recriminazione…..ma normalmente ricevo critiche in tal senso….
          Pensa che lo scorso anno il nostro direttore voleva farci aprire anche la sera, per un corso estraneo, dove loro prendevano l’affitto delle stanze, e noi ore da recuperare, al nostro rifiuto ci è stato risposto che c’è tanta gente disoccupata, e noi rifiutiamo, e che cosa? un extra! allora perchè non prendete un disoccupato e gli fate fare il nostro extra?! Loro hanno più bisogno di noi…….
          Però alla fine non se ne è fatto più nulla……

    • La scimmia almeno non aveva- e non ha bisogno di lavorare: si prende la sua banaa dall’albero, se la mangia. Ne prende un’altra, giunge le mani e raccoglie acqua e la beve… Si dice che anche l’uomo facesse cosi’, “Adamo ed Eva”, “dagli alberi raccoglierai ogni frutto che..”. Poi e’ successo qualcosa, e dobbiamo lavorare. Ecco il peccato originale dove sta, averci creato questo bisogno.

      Battute a parte, il lavoro in se’ nel senso di attività e’ bello (e nobilita davvero). Brutto e’ il lavoro “ricatto” (“o lavori come voglio io o ti licenzio…), dodici ore anziché quelle ore che puoi fare, eccetera eccetera. Ciao.

      • @Marghian.
        Ti do perfettamente ragione.
        Il tragico è che molte persone, anzi moltissime, fanno un lavoro che non piace… ma lo fanno perché non hanno altra scelta.
        Buon pomeriggio.
        Quarc

        • Come ho scritto a quarc, questo e’ vero,ed il lavoro è bello quando “coincide” con le tue caratteristiche e le tue passioni e capacità. Charo che una Margherita Hack ed una Rita Levi Montalcini dicessero “io mai in pensione…”, facevano il lavoro per il quale avevano studiato con passione… Ma noi che facciamo un lavoro..imposto, giusto che noi si dica invece “voglio.. andare in pensione, all’età giusta ovviamente.

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