41 commenti su “Lo sai perchè…..

  1. Che sono belline,quando li vedo davanti a casa,li prendo e li faccio volare,li trovo spesso…però tanta fortuna ultimente ….mi basta la tranquillità 🙂
    Sapevo che portano fortuna, vuol dire che la prossima volta che li vedo. ..li porto in casa e gli offro anche un caffe…magari gli faccio un discorsetto:))
    Grazie Mirna bello il post.
    Baci.

  2. Anch’i oho sempre amato le coccinelle, sin da bambino.
    Non tanto perché portino “fortuna” (concetto cui non credo molto), ma molto più per i bei colori che vestono.
    Ciao Mi.

  3. Bellissimo questo tuo articolo, con molte informazioni di cui non ero a conoscenza.
    Qualche anno fa abbiamo avuto un’invasione di coccinelle e la prima volta che ho visto una larva di coccinella, non sapendo che cosa fosse, il suo aspetto mi ha fatto venire un accidente. L’ho fotografata e poi sono andata a cercare in un vecchio libro e ho capito che cosa era. Quell’anno c’erano miriadi di afidi sulle nostre rose e le larve di coccinella, velocissime, se ne nutrivano. Noi stavamo attenti a dove mettevamo i piedi per non calpestarle. Comunque, tante così non le avevo mai viste e ora, ogni primavera, sto attenta per vedere se ritornano ancora.

  4. Mi piacciono tantissimo le coccinelle, nel mio giardino ce ne sono parecchie, che bel post Mirna, tanti baci cara, notte bellissima e buon weekend, ❤

  5. LA COCCINELLA E’ IL SIMBOLO DELLA VAL VENOSTA – ED IL VIDEO PUBBLICATO DA ME STASERA SEMBRA PROPRIO DEDICATO AD UNA PARIGINA COME TE. CIAO, MIM BUONA NOTTE. OSV,

  6. Un insetto cosi’ non poteva stimolare l’uomo a credere in qualcosa. Forte il nome che ci hanno dato gli inglesi, “ladybug”. Tradotto infatti, “lady bug” sta per “insetto signora”.
    Noi in Sardegna abbiamo una filastrocca: “maioba maioba, bài a Castèddu assòba. Bittimì unu anèddu, unu anèddu po isposài. Maioba, tòrra a andài”. E sarebbe: “coccinella coccinella, vai a Cagliari da sola. Porttami un anello, un anello per sposarmi. Coccinella, vacci di nuovo!”
    Ciao ciao 🙂

      • Ce ne sono sugli insetti! Un’altra filastrocca sarda, dedicata al calabrone. dice: “bobadì oi su screffaioni, nànti chi bèngiant’ is barbarascinus, a tindi segài sa conca marroni, bobadì oi su scraffaioni”, ossia: “vola via ora, calabrone, prima che vengano i ^Barbaricini a tagliarti la testa marrone, vola via adesso, o calabrone” –
        ^Barbaricini: sono chiamati cosi’ gli abitanti della zona della Barbagia, nel centro Sardegna. Viene detta “Barbagia” perché secondo il potere costituito di allora, i Romani, gli abitanti sarebbero rimasti “barbari”-ma secondo loro…- non avendo ceduto in realta’ ad abbandonare la loro lingua e le loro antiche tradizioni. Infatti, se volete vedere le cose piu’ caratteristiche della Sardegna, dovete venire in Barbagia. La parlata della Barbagia e’, tra l’altro, quella usata dai Tazenda nei loro testi,, e non la mia che e’ invece quella della pianura del Campidano (molto diversa, e con molti piu’ “italianismi”).

        Avrai poi notato il connotato “negativo” di questa filastrocca, rispetto all’altra. Sicuramente “su scraffaioni” non era ben visto dai miei antenati sardi 🙂 Ciao.

        Marghian

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...