26 commenti su “–<–@

  1. Ciao Mi. Serena serata, anche se non e’ facile esere sereni con quello che succede nel mondo. Ma..dobbiamo essere sereni, forti, e non interrompere le nostre attività, anche quelle allegre, se non per qualche giorno. Dobbiamoe essere sereni, perche’ e’ proprio questo che “loro” vogliono: che si abbia paura, che si smetta di avere voglia di vivere- “Loro”, fra virgolette, sono quelli dell’Isis che io definisco pero’ essere solo de poveri lavati di testa, delle pedine plagiate, vitteme esse stesse. Loro, senza le virgolette, sono invece i veri responasbili, e sono organizzazioni, potenti e potentati e forse anche governi, che vogliono destabilizzare le masse, indebolirle, alfine poi di raccogliere i loro frutti: i frutti cioe’ di una umanita’ sconfitta, da dominare e schiavizzare. Ieri questi dententori del poterem hanno creato il Nazismo, oggi Al Quaeda e Isis. E domani? Ciao 🙂

    Marghian

    • Certo se queste paure ce le portassimo sempre appresso non vivremmo più…tra qualche settimana sarà tutto rientrato nella normalità e dimenticheremo….fino al prossimo attentato…..Buona serata Marghian

      • Certamente non si deve dimenticare, purtroppo come scrivi tu accade. Ma non si deve anche esere eccessivamente presi da pensieri bui, “terrorizzati” da queste cose. Ricordo di una ragazza, a Cagliari, che tempo dopo i fatti dell’11 settembre del 2001, non dormila la notte e prendeva farmaci, e si faceva visitare da specialisti. Io le dissi “vedi, Luisa, io ammiro la sensibilità che hai, ma devi capire che, immedesimandoti troppo “con quel che succede nel mondo”, come dici tu, non stai bene e non sei cosi’ utile ne’ a te’ stessa, ne’ agli altri. Devi essere, scusa se te lo dico, un po’ piu’ distaccata…” Io penso che si’, “ci si deve dispiacere”, ma mantenendo quello stato dell’animo che ti permette di non andare giu’.
        Un po’ quello accadde anche a me, certo non al livello di quella mia amica di Cagliari. Quando mori’ tragicamente una ragazza di 17 anni che si chiamava Margherita- ho dedicato, volentieri, il mio nome per il web a lei…- per tutta una estate, 2002, io “ci pensavo troppo” e mi imposi di essere un po’ piu’ distaccato. “Pensarci troppo” non serve ne’ a lei, ne’ a me.

        Purtroppo, Mirna, come dopo il famoso 11 settembre del 2001,, ci sara’ tanta gente che soffrira’, parlo di sofferenza psicologica. “Terrorismo”, si chiama cosi’ anche per questo. Ciao, Mirna, buona serata 🙂

        Marghian

        • Ah, dimenticavo io, stavolta: il grave non e’ che a dimenticare sia la gente comune, anzi la gente comune- tornando al discorso di spora- deve se puo’ staccarsi un po’ dai ricordi tristi, non viverli troppo intensamente, vedi ragazza di Cagliari…-. Il grave e’ che a dimenticare e’ la Gente, quella con la G maisucola, quella gente che ha potere. Ecco chi davvero dimentica, Mirna. Non ci si lamenta perche’ “il comune non pulisce le fogne prima dell’arrivo della stagione invernale”, e spesso non pensaimo che politicamente, sul piano della sicurezza eccetera, questi vili attentati possono, anche se non sempre, essere prevenuti. Siamo sicuri, e termino qui per non annoiarti, che i politici, i governi e le istituzioni facciano proprio di tutto? Non saprei. Ciao.

          Marghian

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